stufato di catalogna con friggitelli e pomodori

Da ingredienti “poveri” e magari poco utilizzati in cucina possono nascere piatti di grande gusto. Come in tante altre situazioni è la sapiente combinazione dei fattori che fa la differenza.

Ingredienti

200 g di catalogna (pesata dopo la pulitura)
100 g di peperoni friggitelli (pesati dopo la pulitura)
300 g di pomodori vesuviani o Piccadilly (pesati dopo la pulitura) o, in alternativa, San Marzano o Roma
un peperoncino piccante fresco o un pizzico di peperoncino in polvere
quattro spicchi d’aglio
il succo di mezzo limone
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
alcune foglie di basilico fresco (facoltativo)
un cucchiaio raso di brodo vegetale (facoltativo)

Preparazione

1. Pulire i friggitelli, tagliandoli a metà, togliendo il picciolo ed eliminando i semini e i filamenti interni. Stessa procedura per i pomodori. Nella catalogna vanno tolte le foglie appassite e la parte bassa del cespo che è più dura tenendo quindi solo le foglie intere più tenere.
2. Lavare accuratamente tutte le verdure e lasciare asciugare in uno scolapasta.
3. Versare in una pentola capiente un paio di bicchieri d’acqua (e il cucchiaio di brodo eventuale per chi vuole più sapore) aggiungere gli spicchi d’aglio sbucciati e schiacciati e portare a ebollizione.
4. Dopo un minuto aggiungere la catalogna.
5. Girarla per qualche minuto a fuoco alto e poi abbassare la fiamma e mettere il coperchio lasciandola cuocere per ulteriori cinque minuti finché sarà appassita e ammorbidita.
6. Aggiungere i pomodori, i friggitelli e il peperoncino fresco, quest’ultimo tagliato finemente.
7. Lasciare cuocere per ancora un minuto quindi scolare il tutto in uno scolapasta poi riversarlo nella pentola.
8. Aggiustare di sale, aggiungere il succo del limone, il peperoncino in polvere (nel caso non abbiate quello fresco) ed eventualmente le foglie di basilico sminuzzate, quindi servire con una buona dose di olio a crudo.

Note

I friggitelli sono piccoli peperoni di forma allungata dolci e non piccanti e che possono presentare diverse colorazioni ma quasi sempre con una dominante di verde intenso. Sono tipici della Campania (e del Lazio) dove sono anche chiamati “puparuoli friarielli”, “puparulilli” o “puparulilli d ‘o sciummo” (fiume), perché i terreni di coltivazione erano le campagne acquitrinose che circondavano i canali di irrigazione delle parule napoletane (i campi coltivati).

La catalogna o cicoria asparago è una verdura a foglia allungata dal sapore amarognolo. Non va confusa con le puntarelle i cui germogli si nascondono all’interno del cespo e sono buonissimi da mangiare crudi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *