andar per birre a Colonia

Non si può iniziare a parlare di Colonia senza citare il gioiello architettonico simbolo e cioè la cattedrale gotica (Der Kölner Dom), qualcosa di imponente e massiccio che non può essere evitato neanche dal visitatore occasionale e frettoloso. Un viaggio in questa stupenda città tedesca a sviluppo non verticale e dove nella zona centrale emergono fondamentalmente tre edifici, lo meriterebbe infatti solo quello.

I lavori di costruzione sono iniziati nel 1248 e il completamento solo nel 1880. La torre nord è alta 157,38 metri (7 cm più della torre sud).La gran parte dei rivestimenti esterni è realizzata con pietra arenaria e trachite. A rovinare il piacere e a deturpare la vista ci sono tuttavia spesso pesanti impalcature, indispensabili per gli interminabili lavori di restauro e pulizia ma alquanto fuori luogo per turisti e amanti dell’arte. Un vero peccato.

La bellezza e la maestosità dell’edificio hanno ispirato numerosi artisti a realizzare opere che raffigurano e interpretano la sua grandezza e il
suo valore. Fra questi da evidenziare le litografie di Andy Warhol e il progetto di impacchettamento di Christo.

Colonia è anche la patria della famosa “acqua”, un profumo leggero, ricco di oli essenziali e molto fruttato che ha fatto storia. In città si può acquistare dappertutto e si può visitare anche il museo.

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https://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_di_Colonia

Fontana di Carnevale (Fastnachtsbrunnen)
La fontana in bronzo, un piccolo gioiello in una piccola piazza, è stata realizzata fra il 1913 e il 1924 su progetto dello scultore Georg Grasegger ed è dedicata al Carnevale. Sbeffeggiata negli anni ’20 e paragonata a una vasca da bagno veniva citata con divertenti soprannomi. Ci sono quattro bellissime coppie danzanti in costumi dell’epoca che adornano i lati della cilindrica fontana. Il bordo è decorato con una citazione di Goethe del 1825 che si preoccupava della dissolutezza crescente dei festeggiamenti: “Lodevole è un grande esercizio se è breve e con un senso”.

A Colonia tutte le birre sono “tollerate” ma si beve quasi esclusivamente la Kölsch una birra chiara e leggera ad alta fermentazione prodotta in zona, dal sapore quasi fruttato e non amaro e che viene servita in piccoli bicchieri cilindrici alti e stretti da 2 dl (Stangen) che il cameriere (Köbes) porta ai tavoli in un vassoio particolare con fori e manico (Kranz). In genere se ne bevono più di una e, quando il bicchiere è vuoto, ecco che ne spunta un’altra fresca e spumeggiante. Il cameriere segna a penna con una barretta sul sottobicchiere il numero dei bicchieri fino a che il cliente non lo mette sopra al bicchiere stesso per indicare che non ne vuole più.

I produttori più conosciuti in città sono senza dubbio Gaffel e Früh che hanno anche due tradizionali e molto frequentati ristoranti con cucina tipica (Brauhaus) a pochi passi dalla cattedrale. Qui l’atmosfera è alquanto conviviale e “rustica” e il cibo piuttosto pesante per non dire “medioevale”, adatto quindi a stomaci forti, ma vale comunque la pena passarci qualche ora se non altro per degustare la tipica birra abbastanza unica nel panorama tedesco. La rivalità storica con la vicina Düsseldorf si consuma oramai solamente sul fronte di questa bevanda: da una parte la Kölsch e dall’altra la Alt, più scura e leggermente amara. Buonissime entrambe.

http://www.frueh.de

http://www.gaffel.de

http://www.muehlenkoelsch.de

http://www.saveur.com/article/Travels/Kolsch-Beer-in-Cologne-Germany

https://vinepair.com/articles/10-fantastic-kolsch-beers/

https://vinepair.com/articles/history-kolsch-source/

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