chili, un punto d’incontro fra la nostra cucina e quella d’oltreoceano

La parola “chili” ha diversi significati nel mondo anglosassone ma anche in quello messicano: primo fra tutti identifica un tipo di peperoncino ma negli USA, quando non è seguita da “pepper”, ovvero peperone, fa riferimento a un piatto (chiamato anche “chili con carne”), uno stufato quasi sempre piccante molto conosciuto soprattutto nel Southwest e con radici tex-mex ovvero a cavallo fra Texas e Messico.

E’ tanto popolare negli ambienti rurali ma non solo di queste zone che ogni anno si organizzano delle competizioni a chi cucina il migliore. Il chili, che era un cibo tipico dei mandriani, di coloro che lavoravano all’aperto e che si ritrovavano la sera davanti al fuoco con una grande pentola di ghisa e ci mettevano dentro quello che avevano, carne macinata, fagioli e pomodoro in scatola come ingredienti essenziali oltre all’immancabile peperoncino e una miscela di erbe e spezie non facilmente identificabile e di preparazione domestica, è fondamentalmente una via di mezzo fra una zuppa e una salsa a seconda che venga tenuta più o meno liquida. Quando è pronta, infatti, a seconda dei casi si può mangiare nel piatto con un cucchiaio o spalmarla sul pane. Per me l’ideale è una via di mezzo, mettere delle fette di pane nel piatto per poi versarci sopra il chili e far sì che il pane si ammorbidisca, un po’ come faremmo nel preparare una pappa al pomodoro.

Ecco la mia versione:

Ingredienti
250 g di cipolle di Tropea (vanno bene anche altre cipolle, scalogni o porri)
una scatola di pomodori pelati
una scatola di fagioli a scelta
una manciata delle erbe che avete a disposizione sia fresche che secche (timo, salvia, origano, menta, ecc.)
un cucchiaino di preparato per brodo
un mezzo cucchiaino di peperoncino o in alternativa uno di paprica
un panetto di tofu grattugiato (facoltativo)
un pizzico di cumino

Preparazione
1. Tagliare grossolanamente le cipolle lasciando anche una piccola parte del verde.
2. Mettere le cipolle in una pentola di ghisa con un bicchiere d’acqua e portare ad ebollizione. Ridurre leggermente la fiamma.
3. Stufare le cipolle facendo sfumare l’acqua fino a che queste non cominciano ad attaccarsi al fondo.
4. Aggiungere i pelati e i fagioli e tutti gli altri ingredienti mescolando leggermente.
5. Continuare la cottura per una mezzora e poi togliere la pentola dal fuoco e lasciare raffreddare per diversi minuti.
6. Servire a piacere eventualmente con un filo d’olio EVO, con delle chips di granoturco o addirittura con la polenta.

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