Slovenia, giovane, verde, pulsante

Uno stupendo ed emozionante video realizzato con un drone da Hamza Mujtaba, mi dà l’occasione per parlare della Slovenia e raccontare soprattutto attraverso le immagini un viaggio di alcuni anni fa.

Così come si può vedere nel filmato e così come sottolineato nel titolo di questo articolo, la Slovenia è piuttosto verde, ricca di zone naturalistiche e montuose che non hanno subito trasformazioni nel tempo e questo non soltanto a ridosso delle Alpi. Questa piccola nazione (indipendente solo dal 1991), anticamente terra di passaggio tra il mondo austro-ungarico e quello balcanico, presenta aree con caratteristiche alquanto diverse. Ad Ovest oltre alla parte montuosa che è la continuazione ideale delle nostre Alpi Carniche e Giulie, c’è anche una zona marina, nella penisola istriana, con piccoli e caratteristici paesi affacciati sul mare (il più conosciuto è sicuramente Pirano ma anche Isola e Portorose) in cui appare evidente, nelle case, nei palazzi, nelle piazze, l’influenza della dominazione veneziana. Ad Est ci sono zone più pianeggianti dove viceversa lo stampo architettonico e urbanistico è quello austriaco di fine ottocento e primi novecento.

Chi visita la Slovenia per ritrovare tracce della dissolta Jugoslavia rimarrà alquanto deluso. Apparentemente sembra che non ci sia nulla che si possa in qualche modo mettere in relazione con quell’agglomerato di nazioni e popoli alquanto turbolenti e rissosi. La Slovenia potrebbe tranquillamente far parte dell’Austria e nessuno probabilmente avrebbe da ridire.

https://youtu.be/dFmXl6xqZ1Q

Oltre alle foreste e alle montagne, ci sono numerosi laghi. Fra questi quello di Bled è certamente il più pittoresco e romantico, oltre che conosciuto, con la sua chiesa del 1905 dedicata a San Martino sull’isolotto in mezzo al lago stesso. A Bled si possono fare delle fantastiche passeggiate, visitare il castello oltre, naturalmente, alla piccola gita in barca per arrivare all’isolotto citato.

Nella capitale Lubiana (Ljubljana) si respira aria di un passato ricco di storia, cultura e arte. L’architettura alterna aree prevalentemente classiche a momenti decisamente più moderni per non dire avanguardistici. Un bell’esempio di scultura abbinata all’architettura modernista si ritrova nel palazzo del parlamento sloveno (Palazzo dell’Assemblea Nazionale / Zgradba Državnega zbora) degli anni ’50 progettato dall’architetto Vinko Glanz. La parte che più colpisce di questo edificio è la facciata, in particolare le sculture del popolo dei lavoratori di Zdenko Kalin e Karl Putrih.

In città ci sono numerosi palazzi e ponti con un deciso stile Art noveau mentre altri ricordano più il barocco anche se con un’impronta locale. Molti di questi sono stati disegnati e poi realizzati dall’architetto sloveno Jože Plečnik che può essere considerato il maggiore influenzatore dello stile di tutta la parte storica della città.

https://www.visitljubljana.com/it/visitatori/attivita/attrazioni/articolo/la-lubiana-di-plecnik/

Uno delle chiese più originali, insolite per non dire uniche di Lubiana, assolutamente da non perdere, è certamente quella settecentesca, in stile barocco, delle Orsoline con annesso convento (Uršulinska cerkev).

Per chi visita l’affaccio sul mediterraneo della Slovenia, quasi ai confini con la Croazia, ricordo di fare un giro alle Saline di Sicciole che, oltre a produrre un sale di alta qualità, sono molto interessanti da un punto di vista naturalistico rappresentando un’area umida popolata da numerose specie di uccelli acquatici.

http://www.portoroz.si/it/avventure/attrazioni-naturali/parco-naturale-delle-saline-di-sicciole

http://www.soline.si/en

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