l’apfelschorle, la bevanda ideale per l’estate

L’apfelschorle altro non è, soprattutto per gli abitanti dei vicini paesi di lingua tedesca, che il succo di mela con aggiunta di acqua gassata, letteralmente uno “spritz”, uno spruzzo di mele. Una cosa quasi banale, almeno apparentemente. Per chi lo conosce e lo beve regolarmente in realtà non è così.

Iniziamo a tener divisi l’apfelschorle dagli spritz nostrani che hanno come luogo eletto il Veneto e sono caratterizzati dall’aggiunta di alcol (quasi sempre vino ma anche vermouth e bitter) oltre al seltz. L’apfelschorle nasce per dissetare ed è viceversa analcolico (anche se esiste pure il weinshorle dove il succo di mela viene sostituito dal vino). Non si beve come aperitivo ma durante il giorno quando si ha sete. Il fatto che possa essere qualcosa di grandioso si deve alla scelta accurata e attenta delle due uniche materie prime: l’acqua gassata e il succo di mele. Nel primo caso la preferenza può cadere su una bicarbonato-calcica oppure su una magnesica che tuttavia altera significativamente il gusto e ad alcuni può non essere gradita. Nel secondo caso invece il succo, possibilmente prodotto biologicamente e non filtrato quindi denso e non limpido, può provenire da una bottiglia acquistata in un supermercato. Quelli più attenti e volenterosi possono anche usare il succo ottenuto dall’estrattore anche se è una scelta molto più onerosa in termini di tempo necessario alla pulizia del materiale usato. La cucina di qualità ha come fondamentale e inevitabile caratteristica un rapporto stretto fra sforzo e risultato.

Poi occorre definire le proporzioni della miscela. In genere si parla di fifty-fifty, metà di ognuno dei due liquidi ma alcuni possono preferire un rapporto diverso a seconda se si vuole accentuare il gusto dolce (più mela) o l’effetto dissetante e fresco (più acqua).

Un’altra questione importante è la temperatura di servizio. Si potrebbe suggerire che è meglio bere i liquidi a temperatura ambiente ma si sa, l’apfelschoerle è di gran lunga migliore se fresco per non dire freddo. Regolarsi di conseguenza.

Un prodotto che può essere assimilabile per quanto riguarda l’effetto rinfrescante e rinvigorente, anche se qui parliamo di qualcosa di alcolico, è la radler, una birra a cui è stato aggiunto del succo di limone. Curiosa la derivazione del termine che viene da “rad” che è la ruota ma anche la bicicletta. Infatti la radler, che in tedesco significa appunto ciclisti, nasce come bibita per rinfrancare e dissetare questi ultimi dopo una bella pedalata.

Entrambe queste bevande si trovano naturalmente già confezionate in eleganti e accattivanti bottiglie (con spesso innumerevoli altri ingredienti non desiderati) pronte per essere acquistate e portate a casa. Inutile dire che l’esperienza è molto diversa da quella suggerita e quindi non mi va proprio di consigliarla.

2 risposte a “l’apfelschorle, la bevanda ideale per l’estate”

  1. La radler non è birra + succo di limone, ma birra più gassosa.
    Con “lemonade” in Francia, ma ho visto anche in Germania, si indica la gassosa.

    1. Se vogliamo essere più precisi, così come sottolinea Wikipedia, la radler è una miscela di birra e limonata gassata o lemon soda. Naturalmente esistono numerose versioni fra cui anche quella con succo di limone che ho bevuto in Austria in un rifugio dove hanno spremuto il limone nella birra al tavolo.

      “Radler (German for “cyclist”) has a long history in German-speaking regions. It commonly consists of a 50:50 mixture of beer and sparkling lemonade.” (da Wikipedia)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *