autunno, la natura cambia abito

Con l’arrivo dell’autunno, la natura si prepara a cambiare colore prima che le foglie degli alberi cadano inesorabilmente a terra lasciando i rami spogli e disadorni. Le tonalità degli spazi alberati e dei parchi diventano più calde e accese con sfumature che vanno dal giallo al marrone passando dal rosso e dall’oro.

Questo spettacolo naturale, che possiamo ammirare in questi giorni, è sempre esistito ma solo recentemente ha acquisito anche dei risvolti commerciali divenendo un’attrazione turistica soprattutto nel nostro paese mentre negli USA, in particolare nel Nord Est, è un fatto molto più consolidato e conosciuto. In questo mondo oltreoceano si parla di foliage e c’è un’attività frenetica fatta di viaggi, visite, appuntamenti fotografici, escursioni, eventi gastronomici e tanto altro, paragonabile a quella a cui si assiste per la fioritura dei ciliegi in Giappone. Anche in Italia, soprattutto nell’arco alpino e in quello appenninico, ci sono aree dove questa manifestazione legata alla natura  è più accentuata sulla base della tipologia degli alberi e del clima che influisce su come le foglie si tingeranno e su quando durerà.

Ho avuto la possibilità nel tempo di osservare paesaggi meravigliosi un po’ dappertutto nella stagione che precede l’inverno e che è una di quelle che preferisco insieme alla primavera. Le famose “mezze stagioni” che oggi qualcuno sosteniene non esistano più. In realtà credo che questa considerazione sia dovuta al fatto che il fenomeno dell’urbanizzazione, della concentrazione della popolazione in grandi città, per non dire megalopoli, ha ridotto se non eliminato il contatto dell’uomo con la natura e con gli avvenimenti ad essa collegati. Posso garantire che questi ultimi ci sono ancora anche se, a volte, si sono modificati nel tempo soprattutto in base ai cambiamenti climatici.

La vita della generazione dei  miei nonni è sempre stata molto legata al ritmo delle stagioni. Per loro c’era sempre qualcosa da fare in un particolare momento dell’anno, dall’orto alla cucina, ai lavori di casa, al giardino, alla cantina. Oggi si tende, ahimè, ad appiattire e rendere omogeo lo scorrere del tempo come se non ci fossero differenze fra un periodo e un altro. Qualcosa di veramente deplorevole. Per chi non si rassegna a questo brutale e superficiale modo di affrontare la vita, non resta che darsi da fare e uscire all’aperto per vedere, scoprire, abbracciare la natura in tutte le sue stupende e affascinanti forme. Tornando poi in cucina ecco che avremo a disposizione zucche, castagne, funghi e un’infinità di altri prodotti legati a questo ricchissimo periodo dell’anno e che non ci faremo certamente scappare.

 

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