il profumo del nespolo

In autunno, quando la stragrande maggioranza di piante e arbusti si prepara al riposo invernale in uno stato di quasi letargo, l’instancabile nespolo sorprendentemente fiorisce. Si copre letteralmente di fiori che fra primavera ed estate diventeranno poi dolci frutti.

Il profumo è molto intenso, unico, si percepisce anche a distanza. Occorre precisare che stiamo parlando del Nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica) che è un albero ornamentale molto coriaceo e resistente. In Italia si coltiva principalmente in Sicilia, nell’area intorno a Palermo (vedi video). L’altra varietà, fra quelle più conosciute, è il Nespolo comune (Mespilus germanica) che probabilmente abbiamo visto sotto forma di frutti (che proprio in questi giorni si possono trovare in qualche mercato che tratta e magari difende i “frutti dimenticati”, quei prodotti che per una serie di ragioni, prima fra tutti la convenienza economica, sono stati abbandonati dai coltivatori e quindi si fa fatica a scovare).

Con i frutti del Nespolo del Giappone, che assomigliano a piccole albicocche, oltre che consumarli come frutta fresca, si possono fare marmellate e sorbetti (vedi articolo sorbetto di nespole giapponesi) anche se sono facilmente deperibili per cui qualsiasi cosa si prepari va fatta subito dopo la raccolta tenendo conto che la resa una volta puliti e cotti è alquanto modesta.

Rimane il piacere di qualcosa di inusuale e piacevole in una stagione che molti definiscono “brutta” o addirittura “morta”. La fioritura del nespolo ci ricorda viceversa che la vita va colta e assaporata in qualsiasi momento ricercando le sfumature, gli aspetti più peculiari che non sono mai superficiali ma quasi sempre profondi. Questo vale anche per le persone che incontriamo o frequentiamo ogni giorno e che possono nascondere nell’animo saggezza, conoscenza e virtù.

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