rooibos e karkadè: esotici infusi dall’Africa

Fra le innumerevoli bevande senza caffeina o teina che troviamo in erboristeria, ma anche nei supermercati, ce ne sono due che vale la pena di scoprire o approfondire non solo per il gusto particolare e il fatto che possono essere bevute senza problemi da tutti ma anche per la loro provenienza che le rende uniche e originali. Inoltre contengono numerose sostanze benefiche utili al proprio benessere e alla propria salute.

Il rooibos (Asphalatus linearis, in inglese “red bush” ovvero cespuglio rosso) è appunto un arbusto simile alla ginestra e della famiglia delle leguminose che cresce esclusivamente in Sudafrica dove l’infuso è molto comune a tal punto da diventare la bevanda nazionale. Il nome deriva dalla traduzione e fusione delle parole inglesi nella lingua locale ossia l’afrikaans.

Le foglie sono tritate e lasciate fermentare e si presentano come dei piccoli aghi. Il colore dell’infusione tende al marrone con riflessi rossicci e ambrati ed è per questo chiamato impropriamente “tè rosso”. Il gusto è decisamente piacevole, erbaceo, tendente al dolce e non astringente vista la quantità limitata di tannini.

Il karkadè (o carcadè, in inglese “hibiscus tea”) ci riporta alla mente l’epoca coloniale visto che veniva importato dall’Eritrea quando questa era una colonia italiana. Si tratta dell’infuso del calice carnoso del fiore di una varietà di ibisco (Hibiscus sabdariffa). Il paese di origine è il Senegal ma è molto diffuso anche in Egitto e altri paesi dell’Africa Settentrionale e Centrale.

Il sapore di questa bevanda è leggermente aspro e acidulo. Il colore è rosso magenta che si accentua più è lunga l’infusione.

Per quanto riguarda l’acquisto, in entrambi i casi consiglio di preferire le foglie intere sfuse, avendo così una maggiore garanzia della qualità del prodotto e di non ritrovarsi (cosa abbastanza comune) delle miscele di erbe e fiori di valore inferiore e non facilmente identificabili. In genere, per qualsiasi bevanda calda in infusione (e questo vale pure per il tè), è sempre comunque preferibile evitare bustine con polveri molto fini che possono essere composte da scarti di lavorazione o prodotti diversi da quelli che si intende acquistare.

Per entrambe le bevande si mettono le foglie e i fiori in infusione per un tempo che idealmente va dai 4 ai 7 minuti e poi si si filtrano con un colino. Si possono anche utilizzare bustine di carta o tessuto evitando così questa operazione finale. Anche se io le preferisco calde, si possono consumare anche fredde o a temperatura ambiente. Non è necessario zuccherarle mentre si possono aggiungere spezie (cannella, chiodi di garofano o zenzero) e scorze o succo di agrumi. Sono gradevoli anche allungate con bevande vegetali per renderle più cremose e dense.

Con il rooibos e il karkadè si può viaggiare in paesi lontani senza mai lasciare la propria casa. Non resta che provare.

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