Malta, crogiolo di culture e storia

Situata a sud della Sicilia e più vicina all’Italia delle isole Pelagie (Lampedusa e Linosa), Malta non è una sola isola ma un arcipelago composto dall’isola maggiore (Malta) più Gozo, Comino (le uniche abitate ) e molte altre piccole isole disabitate. Per questa sua posizione geografica, sulla rotta dall’Africa verso l’Europa, è da tempo area di migrazione e di sbarco.

La Repubblica di Malta è uno stato alquanto piccolo, membro dell’Unione Europea, ma densamente popolato. E’ stato dominato da tanti popoli anche venuti da lontano fra cui gli Inglesi (è stata una colonia dell’Impero britannico) che hanno lasciato una forte impronta, oltre al fatto che, in aggiunta al maltese, l’inglese è lingua ufficiale. Questo fa sì che esistono molte scuole linguistiche piuttosto frequentate, una buona ragione per visitarla o frequentarla ma ce ne sono sicuramente altre.

Quando si arriva a Malta colpisce soprattutto la luce che si riflette sugli edifici di pochi piani che sono per la maggior parte costruiti con una pietra calcarea locale dai riflessi giallastri o color miele. Il clima è decisamente piacevole, caldo ma non soffocante, secco, senza grandi escursioni termiche fra estate e inverno.

Altra nota che non può passare inosservata sono i balconi coperti in legno colorato con tinte vivaci (in particolare a Valletta) che vengono chiamati gallarija e gardjoli e venivano usati dalle donne del posto per osservare il passaggio nelle strade senza essere per altro viste da basso.

La cucina è un mix di influenze siciliane, tunisine, arabe ma anche inglesi. Ci sono diversi prodotti tipici ma a me piace ricordare il cumino di Malta (Cuminum cyminum) che è una spezia spontanea molto presente nei piatti dell’isola residuo di inflenze culturali gastronomiche greche, arabe e turche. Non va confuso con il cumino dei prati (Carum carvi) che spesso si trova in commercio con il nome di kummel. E’ meno forte e deciso dell’altro, si potrebbe definire la versione nord-europea.

Come utilizzare il cumino in cucina? Si può aggiungere a molti piatti (zuppe, verdure cotte, ecc.) per dare un tocco speziato, pungente e particolare, si può usare intero o in polvere, naturale o tostato, è consigliato per dare maggiore aroma al pane e ad altri prodotti da forno. Quando lo userete il pensiero andrà inevitabilmente a questa bella isola mediterranea che merita decisamente un viaggio.

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