sobria, robusta ed essenziale come una teiera giapponese in ghisa

La pragmatica cultura giapponese si percepisce anche attraverso gli oggetti di uso comune come, ad esempio, gli utensili da cucina, fatti per durare nel tempo e rendere la vita più piacevole e bella. Le teiere in ghisa non fanno eccezione, anzi, sintetizzano, in un unico elemento, qualcosa di prezioso, semplice, duraturo e utile.

Nel mondo occidentale il tè è una bevanda molto diffusa (soprattutto grazie agli inglesi) anche se non certamente apprezzata o addirittura fondamentale nella vita di tutti i giorni così come avviene in Oriente. Per prepararlo si usano il più delle volte le “famigerate” bustine che contengono spesso foglie frantumate di qualità non eccelsa o addirittura residui di lavorazione mentre sarebbe decisamente meglio utilizzare le foglie intere (che possono comunque essere di livelli qualitativi molto differenti). Si scalda l’acqua con una piccola pentola o un bollitore e poi la si versa in una tazza o in una teiera di porcellana o ceramica.

Lasciando da parte le affascinanti ed elaborate cerimonie del tè e altri rituali molto complessi e impegnativi, i giapponesi preferiscono viceversa usare le teiere in ghisa (importate anticamente dalla Cina dove sono state create) che, oltre a bollire l’acqua, vengono utilizzate anche per mettere in infusione le foglie del tè. Occorre precisare che oggi esistono due separate tipologie di questi strumenti: i bollitori (“tetsubin“, ovvero bollitore di ferro), che servono per riscaldare l’acqua e le teiere vere e proprie (“tetsu-kyūsu“, che significa teiera di ferro) quasi sempre smaltate all’interno dove vengono messe le foglie (in un apposito piccolo contenitore retato in acciaio e rimovibile) e lasciate in infusione. Queste ultime non vanno messe sul fuoco perché si rischia di danneggiare la parte smaltata. Prima dell’infusione è inoltre buona norma riscaldare con acqua calda l’interno della teiera. Dopo l’infusione le foglie vanno rimosse.

La ghisa ha il pregio di mantenere il calore più a lungo della ceramica e di essere praticamente indistruttibile e quindi è adatta ad un uso prolungato nel tempo. Non ha bisogno di particolari manutenzioni se non lavaggi e pulizie periodiche con un panno umido (meglio evitare detergenti e lavastoviglie soprattutto se l’interno è smaltato). Occorre dire che le “tetsu-kyūsu” (che sono quelle che noi troviamo in commercio e magari abbiamo anche in casa) non sono a buon mercato, almeno in questa parte del mondo. Costano assai ma bisogna essere consapevoli che si va ad acquistare un utensile fatto a mano da esperti artigiani e che ci accompagnerà per gran parte della vita.

Le teiere giapponesi in ghisa sono di varie forme, dimensioni e colori (a volte anche molto intensi) ma sempre eleganti e pratiche. Sono molte decorative e possono diventare anche degli oggetti da collezione o d’arredo, tuttavia sarebbe sciocco non far fare a loro quello per cui sono nate: il tè.

A questo link uno dei più autorevoli produttori giapponesi:

https://iwachu.co.jp

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